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FIMAA: Deve essere battaglia contro il fenomeno dell’abusivismo degli agenti immobiliari, maggiori controlli e rispetto delle leggi

In questo momento di crisi globale il ritorno al mattone, da sempre considerato un bene rifugio, viene oggi ancora più apprezzato alla luce delle situazioni vissute nelle fasi più acute della pandemia da Covid- 19.

Alle difficoltà che tutt’oggi si prospettano per il settore, si aggiunge una piaga silenziosa di cui, purtroppo, si conosce poco ovvero il fenomeno dell’esercizio abusivo dell’attività d’intermediazione immobiliare.

Diventare agenti immobiliari è un percorso lungo, riservato a chi possiede determinai requisiti, che termina con una serie di esami (due scritti e uno orale); una volta superata la prova finale, si può fare richiesta d’iscrizione al registro delle imprese, e dichiarare l’inizio dell’attività. Tutto ciò, unitamente ad anni di esperienza sul campo, fanno la differenza rispetto a coloro che esercitano abusivamente questa professione, le cui conseguenze dannose ricadono non solo sul sistema immobiliare, quanto sugli stessi clienti che corrono rischi importanti nell’affidarsi a soggetti non abilitati.

Nonostante recentemente le pene per l’esercizio abusivo della professione siano state inasprite, il fenomeno non risulta debellato e, al contrario, la situazione di crisi attuale ha avuto un ruolo determinante nel suo diffondersi, spesso dietro il miraggio di un vantaggio economico, di un risparmio di spesa o semplicemente di un’inconsapevolezza sull’abusivismo.

Da sempre FIMAA si batte per contrastare questo fenomeno, che in Italia riduce di 750 milioni di euro il gettito fiscale dello Stato e impedisce l’entrata di somme da reinvestire a beneficio della collettività.

“Il nostro appello -commenta Pietro Falbo, Presidente FIMAA Catanzaro- è quello di una maggiore vigilanza e controlli più stringenti, perché il danno derivante dall’affidarsi a figure poco limpide è enorme e rischia di minare un settore già in grande crisi”.

“Diventare un agente immobiliare professionista comporta un iter di studio e formazione, oltre a tanta esperienza sul campo ed una serie di costi per l’adeguamento alle norme di legge, tra cui l’obbligo di stipula di polizza professionale, che coloro che operano con trasparenza e nella legalità sono tenuti a rispettare – continua Falbo, che aggiunge- non possiamo e non dobbiamo lasciare spazio all’illegalità per un risparmio di pochi euro nel breve termine”.

FIMAA Catanzaro insiste da anni nella promozione di iniziative che vadano a sensibilizzare ed informare correttamente tutti i consumatori, che altrimenti rischiano di andare incontro a conseguenze sgradite e molto pesanti.

È necessario puntare sul rispetto delle norme e della deontologia professionale: si devono segnalare tutti i soggetti privi di competenze che oggi si aggirano nel mercato immobiliare. É il modo migliore per attivare un deterrente per i clienti a non utilizzare “consulenti” sprovvisti dei necessari requisiti legali; solo cosi categoria e collettività saranno adeguatamente tutelate.

 

                                                                         Il Presidente di FIMAA Catanzaro  
                                                                                          Pietro Falbo

                                 

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