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Il consumo di bevande alcoliche in Italia – il progetto Fipe “Bevi Responsabilmente”

La cultura del bere, in Italia, è da sempre associata alla socialità ed allo stile di vita mediterraneo, con un consumo che, se moderato e consapevole, rappresenta un tratto caratteristico del nostro Paese che lo contraddistingue all’interno del contesto europeo ed internazionale.

Nel corso del 2021 il 66,3% della popolazione italiana ha consumato almeno una bevanda alcolica, con una prevalenza maggiore tra i maschi (77,2%) rispetto alle femmine (56,1%) e con il 19,4% dei consumatori (10 milioni 533 mila persone) che ha bevuto quotidianamente (28,4% tra i maschi e 11,0% tra le femmine).

Tali dati sono riportati nella Relazione del Ministero della Salute recentemente presentata al Parlamento sugli interventi realizzati nel corso del 2021 in materia di alcol e problemi ad essi correlati. L’obiettivo della Relazione è quello di portare a conoscenza del Parlamento italiano la situazione aggiornata sul consumo di alcol nella nostra Nazione e di individuare, conseguentemente, misure adeguate per prevenire i rischi associati all’abuso in tutte le fasce di età.

Secondo la sopracitata Relazione, rispetto all’anno precedente, nel 2021 si è ridotto il numero dei consumatori fuori pasto (31,7% nel 2020 e 30,7% nel 2021). Il vino è stata la bevanda alcolica più consumata: a farne uso è stata infatti il 54,4% della popolazione (di cui 65,7% maschi e 43,7% femmine), mentre la birra è stata consumata dal 50,4%, con una prevalenza della popolazione di sesso maschile (64,0%), quasi doppia rispetto a quella femminile (37,5%). Gli aperitivi alcolici, amari e superalcolici sono invece stati bevuti dal 45,4% degli italiani (56,6% degli uomini e il 34,9% delle donne).

Dalla lettura del documento del Ministero della Salute emergono alcuni dati che devono far riflettere, a cominciare da quelli concernenti il consumo di alcol nella popolazione giovanile. Il 15,4% di giovanissimi (fascia 11-17 anni) ha bevuto almeno una bevanda alcolica ed il fenomeno del cd. binge drinking (vale a dire il consumo eccessivo episodico concentrato in un arco ristretto di tempo) ha riguardato il 4,6% dei giovani di 16 e 17 anni, e il 15,3% di quelli con età pari a 18 e 19 anni. Preoccupa, inoltre, il dato sugli incidenti stradali con lesioni: quasi il 10% di essi (vale a dire 5.000 su circa 52.000) sono stati causati da fenomeni di guida in stato d’ebbrezza.

FIPE pone da sempre una particolare attenzione rispetto al tema dell’alcol, promuovendo campagne di sensibilizzazione come “BEVI RESPONSABILMENTE”, le quali mirano a diffondere un consumo consapevole, moderato e compatibile con la vita personale e sociale della popolazione. Nell’ambito del citato progetto, promosso in collaborazione con l’ANM (l’Associazione Nazionale Magistrati) e con il patrocinio della Conferenza delle Regioni, sono stati effettuati momenti di approfondimento e interlocuzione lungo il territorio nazionale, alla presenza di imprenditori, cittadini, studenti, magistrati, prefetti, sindaci, autorità di controllo.

Come sopra citato, la cultura del bere in maniera responsabile costituisce un connotato tipico del Paese italiano, del quale va condannato solamente l’abuso. Proprio per tale motivo, dialogo e scambi di informazione risultano fondamentali per promuovere un sano consumo di a bevande alcoliche.

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